Ispezioni: in oltre 1700 ispezioni 3.636 prescrizioni e 59 sequestri

27 lug, 2010 | Di Carmine Celardo | Categoria: In Evidenza, News

Il Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro da il via alle ispezioni su tutto il territorio nazionale per valutare la situazione nel primo semestre del 2010. Il trend sembra essere sempre uguale. Ispezioni anche nelle varie province del Lazio.

Roma, 27 luglio 2010 – Oltre 1.700 ispezioni, decine di cantieri sotto sequestro, più di undicimila ammende. Sono i risultati dell’attività di vigilanza del Comando dei Carabinieri nel primo semestre del 2010 sul territorio nazionale.

Nello specifico sono state effettuate 1.758 ispezioni in aziende edili, agricole ed industriali. In queste sono state impartite 3.636 prescrizioni, ovvero violazioni alla normatia, e 59 sequestri di cantieri, sempre per importanti violazioni in materia dei salute e sicurezza sul lavoro. Sono 11.387, invece, le ammende contestate, per un importo totale di 6.641.557,72 euro. Per quanto riguarda gli infortuni, sono 251 le inchieste delegate all’attività giudiziaria. Di queste 163 per l’edilizia, 18 per l’agricoltura, 39 per l’industria e 31 per il commercio e servizi.

Per il comandante nazionale dei carabinieri per la tutela del lavoro Luciano Annichiarico non ci sono differenze rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: “Il trend e’ sempre uguale anche se c’è un miglioramento da parte del datore di lavoro al rispetto della normativa in materia di sicurezza”.

Ispezioni a tappeto anche nel territorio laziale. Nei primi sei mesi del 2010, i Carabinieri del comando tutela del lavoro hanno effettuato 70 ispezioni, con conseguenti 113 prescrizioni, 1.466 ammende per un importo di 891.397 euro, 197 violazioni contestate, la maggior parte (45) per il mancato rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni.

“Abbiamo fatto un numero minore di ispezioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente però le violazioni rilevate sono aumentate – spiega Aniello Speranza, comandante del gruppo Carabinieri per la tutela del Lavoro di Roma. – Nonostante questo, è aumentata la qualità dell’attività lavorativa nei cantieri, le violazioni non sono così gravi come quelle accertate nel periodo precedente e negli anni precedenti”.

Non ci sono differenze tra le imprese italiane e quelle straniere. “Ci sono imprese straniere che sono messe in regola e molto preparate – continua il tenente colonnello Speranza – e al contrario ci sono anche imprese italiane che, come altre straniere, lasciano molto a desiderare”. Stessa situazione tra le varie province della Regione: i numeri sono maggiori per la provincia di Roma ma come percentuale, se andiamo a rapportare i cantieri e le imprese tra le varie province, siamo allo stesso livello.

La Redazione

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